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"... ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta..."
(Statuto della Associazione, art. 3)



Discorsi > Torquato Secci > 2 AGOSTO 1993

2 AGOSTO 1993

Siamo qui per ricordare che tredici anni or sono in questa stazione una bomba provocò 85 morti e 200 feriti.

Sono tredici anni che torniamo per chiedere GIUSTIZIA e VERITÀ e qui torneremo finché non l’avremo ottenute.

Siamo stanchi e addolorati per il ripetersi di altre stragi.

Nel manifesto fatto stampare dalla Associazione è stato scritto: "SOLO LA GIUSTIZIA E LA VERITÀ FERMERANNO LE STRAGI".

Riteniamo che le stragi continueranno a verificarsi anche perché tutti i colpevoli, i mandanti e gli esecutori sono in libertà e chiedono di ampliare il perdonismo che ha consentito di mantenere nel mistero chi li finanziò e li spinse verso il terrorismo.

Confermiamo la nostra fiducia alla MAGISTRATURA e alla COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE STRAGI.

Auspichiamo la rapida approvazione di una legge che colpisca coloro che depistano; potrebbe essere utile nel secondo processo di appello fissato per il prossimo 6 ottobre a Bologna.

Avvalendoci dell’art. 71 della Costituzione, il 25 luglio 1984 consegnammo al Presidente del Senato un disegno di legge di iniziativa popolare per l’abolizione del segreto di Stato, solo nei delitti di strage e terrorismo.

Quella proposta era stata sottoscritta da centomila elettori.

Fra quelle firme c’erano anche le vostre.

I regolamenti del Senato e della Camera dei Deputati prevedono che tali leggi siano esaminate entro quattro mesi, invece la proposta ha dormito nei cassetti dei SENATORI sei anni e, stravolta nel significato e nello scopo, da tre anni dorme nei cassetti dei DEPUTATI.

Ora si vorrebbe rendere temporaneo il SEGRETO DI STATO.

Anche un tempo minimo farebbe comodo solo a chi deve nascondere le colpe.

Con questa maniera di procedere i Parlamentari hanno dimostrato disprezzo nei confronti dei presentatori della legge.

Con la lunga e vana attesa hanno dimostrato disprezzo anche per la stessa proposta di legge.

In realtà con questa programmata lunghissima attesa è stato cancellato il diritto di proporre leggi da parte degli elettori.

I lunghi tempi e lo stravolgimento della proposta di legge denunciano in modo chiaro le reali intenzioni di non volere in nessun caso, una giusta e opportuna legge contro il terrorismo delle stragi.

Questo è un esempio di come ha difeso la COSTITUZIONE l’onorevole Francesco Cossiga.

Non possiamo fidarci di questi Parlamentari, essi non hanno rispettato la COSTITUZIONE.

Da anni affermiamo che la nostra sovranità è limitata, cioè incompleta, non basta più dirlo o scriverlo, è necessario proporsi come completarla.

Nei giorni scorsi a Roma e a Milano si sono verificate ancora altre stragi. Non è più possibile limitarsi a dire "basta".

Ai terroristi prima di tutto devono rispondere le forze dell’ordine arrestando i colpevoli.

Non rispondere in maniera adeguata equivale ad essere stati intimiditi.

In questo difficile momento con rinnovato impegno i familiari delle vittime chiedono più forte che mai:

TOTALE INDIPENDENZA DA OGNI CONDIZIONAMENTO POLITICO STRANIERO

GIUSTIZIA E VERITÀ


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