Secondo Processo d'Appello

Inizio del 2° Processo d'Appello ottobre 1993, termine 16 Maggio 1994.

CONFERMA DELL'IMPIANTO ACCUSATORIO DEL PROCESSO DI 1° GRADO.
 




Questa pubblicazione, quale ulteriore contributo alla verità, si aggiunge alla Collana formata dalle precedenti, tutte riferentesi alla strage alla stazione di Bologna.

Rispettando una nostra consuetudine, finalizzata all'informazione alla fonte per la formazione dell'opinione pubblica, abbiamo voluto stampare anche le motivazioni della sentenza del secondo appello del 16.5.1994.

L'ASSOCIAZIONE

 


 

INDICE

IMPUTAZIONE

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Capitolo I - IL QUADRO GENERALE DEL PROCESSO

Capitolo II - IL DELITTO DI STRAGE
1. Le decisioni di merito
1.1.1 La matrice di destra
1.1.2
1.2.1 Fioravanti e Mambro
1.2.2
1.3.1 Picciafuoco
1.3.2
1.4.1 Fachini
1.4.2
2. La sentenza della Cassazione
2.1 I criteri generali
2.2 La matrice di destra
2.3 La riferibilità della strage alla banda armata in contestazione
2.4 Fioravanti e Mambro
2.5 Picciafuoco
2.6 Fachini

Capitolo III - IL DELITTO DI BANDA ARMATA
1. Le decisioni di merito
1.1
1.2
2. La sentenza della Cassazione

Capitolo IV - DELITTO DI CALUNNIA
1.
I fatti e gli esiti processuali
2. Gelli
3. Pazienza
4. La sentenza della Cassazione


Capitolo V - I MOTIVI DI APPELLO

Capitolo VI - IL PROCESSO DI RINVIO

MOTIVI DELLA DECISIONE

Capitolo VII - LA STRAGE. FIORAVANTI E MAMBRO
A) SPARTI
1. Le dichiarazioni
1.1 La credibilità intrinseca
1.1.1 La coerenza interna
1.1.2 Le circostanze in cui furono rese le dichiarazioni
1.1.3 I rapporti di Valerio Fioravanti con Sparti
1.1.4 Riepilogo
1.2 I riscontri
1.2.1
1.2.2
1.2.3
1.2.4
2. Gli argomenti difensivi
2.1 Sparti non era a Roma
2.2 I documenti non erano per la Mambro
2.3 I documenti erano per Fiore e Adinolfi
2.4 L’eccezione di inutilizzabilità delle dichiarazioni di Sparti
2.5 L’attendibilità delle dichiarazioni di Fioravanti

3. Le conclusioni
4. Due ulteriori elementi


B) LA TELEFONATA DI CIAVARDINI
5. Il terrorista
6. Cecilia Loreti
7. La causa del rinvio del viaggio
8. L’atteggiamento di Fioravanti dopo la strage
8.1 Il proposito di uccidere Ciavardini
8.2 Il “baratto”
9. Le conclusioni

C) L’OMICIDIO MANGIAMELI
10. I termini della questione
11. Le spiegazioni date dagli imputati
12. La vicenda Spiazzi
13. Il significato del crimine
14. Il volantino sull’85a vittima
15. Il proposito di uccidere anche la moglie e la figlia
16. Analogie con il caso di Ciavardini


D) L’ALIBI E I PROBLEMI CONNESSI
17. Gli elementi a sostegno dell’alibi
17.1 Le dichiarazioni degli imputati
17.2 Ciavardini e Cavallini
17.3 Flavia Sbrojavacca
17.4 Riepilogo
18. I giorni intorno al 2 agosto
18.1 Il 30 luglio
18.2 Il 31 luglio
18.3 Il viaggio da Roma a Venezia
18.4 Il passaggio da Treviso e il rientro a Roma
18.5 Riepilogo
18.6 Le voci dei compagni di lotta
19. La rapina di piazza Menenio Agrippa
20. Le conclusioni


E) IL COMPLESSO DEGLI INDIZI
21.1 Il riepilogo per meri enunciati
21.2 Le conclusioni


F) GLI ELEMENTI DI SUSSIDIO
22. Il loro significato
23. I documenti della destra eversiva
24. I precedenti stragisti della destra
25. Le voci che precedettero la strage
25.1 Luigi Vettore Presilio
25.2 Amos Spiazzi
25.3 Leonardo Giovagnini e M.G. Naldi
25.4 Mirella Robbio
25.5 Riepilogo
26. Le voci che seguirono la strage
26.1 Nel carcere di Ferrara
26.2 Mario Guido Naldi
26.3 Nel carcere di Rimini
27. Le conclusioni sul contesto politico-ideologico della strage
28. L’attitudine degli imputati a commettere la strage
28.1 Le personalità e i curricula
28.2 Le voci che dall’interno indicano gli imputati
29. Gli imputati non furono vittime dei Servizi
30. Il movente e i ruoli. Rinvio
31. Reticenze e silenzi
32. La strage non si confessa
33. Le conclusioni


Capitolo VIII - LA STRAGE. SERGIO PICCIAFUOCO
1. I legami con la destra antecedenti alla strage
1.1 Radio Mantakas
2. La presenza alla stazione
2.1 La necessità di lasciare Modena
2.2 Il possesso di un documento di identità
2.3 Il taxi
2.4 I treni
2.5 Circostanze valutate dalla sentenza di appello
2.6 Riepilogo
3. I legami successivi alla strage
3.1 Il passaporto Pierantoni
3.2 I sei passaporti di Vienna
3.3 L’uso del numero “pulito”
4. L’agenda di Cavallini
5. Riepilogo
6. Le conclusioni
7. Altri elementi
7.1 La patente Vailati Adelfio
7.2 Picciafuoco a Roma
8. Il concorso punibile

Capitolo IX - LA STRAGE. MASSIMILIANO FACHINI
1. La conoscenza anticipata della strage
1.1 Vettore Presilio
1.1.1 La vicenda
1.1.2 I legami con l’ambiente eversivo padovano
1.1.3 Riepilogo
1.2 Jeanne Cogolli
2. L’esplosivo
2.1 Il T4 ritrovato alla stazione
2.2 Fachini fornitore di esplosivo
2.3 L’accesso al T4
3. Stefano Nicoletti nel carcere di Rimini
4. Le conclusioni

Capitolo X - LA BANDA ARMATA
1. Le linee direttrici poste dalla sentenza di rinvio
2. Fachini e Rinani
3. Picciafuoco
4. La eccepita violazione del principio “ne bis in idem”
4.1 Fioravanti e Mambro
4.2 Giuliani
4.3 Cavallini
5. Pene, condanne e provvedimenti cautelari

Capitolo XI - LA CALUNNIA
1. Lo stato degli accertamenti
2. Francesco Pazienza
2.1.1 Lando Dell’Amico
2.1.2 Andrea Barberi
2.1.3 Francesco Pompò
2.1.4 Le tesi della sentenza di appello
2.1.5 Riepilogo
2.2 L’incontro di Ciampino. Pazienza e Santovito
2.3 Il maresciallo Sanapo
2.4 Le conclusioni
3. Licio Gelli
3.1 Elio Cioppa
3.2 Richiamo dei fatti
3.3 Il complesso degli indizi
4. I rapporti Gelli-Pazienza
4.1 L’approccio dei primi giudici
4.2 L’opinione della Corte
5. L’aggravante ex D.L. 625/79
5.1 Il venir meno dell’associazione eversiva
5.2 Il mitra nella valigia
5.3 Le conclusioni
6. Il fine di lucro. Musumeci e Belmonte
7. Le altre aggravanti e le pene

DISPOSITIVO


Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980
c/o Comune di Bologna - P.zza Maggiore, 6 - 40124 Bologna (IT) - Tel. +39 (051) 253925 - Fax. +39 (051) 253725 - Cell. +39 (338) 2058295
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