COMITATO DI SOLIDARIETÀ ALLE VITTIME DELLE STRAGI

BOLOGNA 2 AGOSTO 1980-2018

PER NON DIMENTICARE 38° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE ALLA STAZIONE

mercoledì 2 agosto 2018

Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi

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Indice Sentenza Corte d'Appello di Bologna - Ciavardini

INDICE

 

 

 

  1. IMPUTAZIONE

 

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Capitolo I

IL GIUDIZIO MINORILE

  1. 1. Premessa.
  2. 2. La sentenza di primo grado.
  3. 3. L’appello del Pubblico Ministero.
  4. 4. L’appello della difesa.

 

MOTIVI DELLA DECISIONE

Capitolo II

LA BANDA ARMATA

  1. 1. Premessa.
  2. 2. Questioni preliminari.
  3. 3. Le formazioni dell’estrema destra eversiva alla

fine degli anni settanta.

  1. 4. La genesi del NAR di Giuseppe Valerio Fioravanti.
  2. 5. La vocazione stragista di Giuseppe Valerio Fioravanti.
  3. 6. Se Luigi Ciavardini partecipò alla banda armata di Giuseppe Valerio Fioravanti.
  4. 7. L’eccezione del ne bis in idem
  5. 8. Il ruolo svolto da Luigi Ciavardini nella banda armata.
  6. 9. Conclusioni.

 

Capitolo III

LA STRAGE

  1. L’ideazione.
  2. 1.1. Le dichiarazioni di Luigi Vettore Presilio
  3. 1.2. L’avvertimento a Jeanne Cagolli.
  4. 1.3. L’appunto riservato del colonnello Amos Spiazzi.
  5. 1.4. Prime conclusioni.
  6. 1.5. Il disegno di strage e quello di attentato al giudice Stiz.
  7. 1.6. Conclusioni.

 

  1. La fase preparatoria.
  2. 2.1. Gli spostamenti di Luigi Ciavardini dal 28 maggio

al 1° agosto 1980.

 

  1. 2.2. Le ragioni che portarono Luigi Ciavardini a

Treviso.

  1. 2.3. Gli spostamenti di Giuseppe Valerio Fioravanti

e Francesca Mambro dal 13 luglio al 1° agosto

1980.

  1. 2.4. Conclusioni.

 

  1. La fase esecutiva.
  2. 3.1. La telefonata di Luigi Ciavardini
  3. 3.2. Le ragioni che indussero Luigi Ciavardini a

differire L’appuntamento.

  1. 3.3. Gli alibi.
  2. 3.4. L’alibi: ulteriori considerazioni.

3.5. Le dichiarazioni di Massimo Sparti.

  1. 3.5.1. Del ruolo svolto da Massimo Sparti all’interno

delle organizzazioni terroristiche dell’estrema

destra eversiva.

  1. 3.5.2. Delle dichiarazioni riguardanti la strage.
  2. 3.5.3. Il contesto complessivo dell’interrogatorio.
  3. 3.5.4. La natura giuridica delle dichiarazioni.
  4. 3.5.5. La valutazione data alle dichiarazioni di Massimo

Sparti nei precedenti giudizi.

  1. 3.5.6. Premesse alla valutazione dei motivi d’appello. I

riscontri.

  1. 3.5.7. Le questioni concernenti il colore dei capelli di

Francesca Mambro e il fatto che i documenti non

furono usati né ritrovati: irrilevanza.

  1. 3.5.8. La scarcerazione di Sparti: genesi dei sospetti.
  2. 3.5.9. Segue: ricostruzione del fatto.

203 3.5.10. Segue: infondatezza del motivo.

206 3.5.11. Ulteriori considerazioni.

207 3.5.12. Valutazione delle dichiarazioni di Massimo Sparti.

 

  1. Gli avvenimenti successivi alla strage
  2. 4.1. L’espulsione di Luigi Ciavardini dalla banda di

Fioravanti e il proposito di ucciderlo.

  1. 4.2. La decisione di nascondere la partecipazione di Luigi

Ciavardini all’omicidio del giudice Mario Amato.

  1. 4.3. Il movente dell’omicidio di Francesco Mangiameli.
  2. 4.4. I manoscritti di Giuseppe Valerio Fioravanti

rinvenuti il 5 febbraio 1981.

  1. 4.5. L’azione dei Servizi segreti.

 

 

 

 

Capitolo IV

LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEGLI

INDIZI.

  1. 1. Il metodo
  2. 2. Sintesi degli indizi.
  3. 3. Infondatezza delle ragioni che hanno indotto i

primi giudici ad assolvere Luigi Ciavardini dal

reato di strage.

  1. 4. Conclusioni.

 

Capitolo V

L’IMPUTABILITA’ E LE PENE

  1. 1. L’imputabilità.
  2. 2. Le pene.

 

260 DISPOSITIVO

 

 


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